Post

Lenti fotocromatiche: quando è ora di rinnovarle?

Immagine
  Lenti fotocromatiche: quando è ora di rinnovarle? Le lenti fotocromatiche sono un po’ come un buon paio di scarpe: all’inizio sono perfette, reattive e ci portano ovunque. Ma, chilometro dopo chilometro (o meglio, raggio UV dopo raggio UV), iniziano a mostrare i segni del tempo. In negozio molti mi chiedono: "Ma queste lenti Transitions hanno una scadenza?" . Non c'è una data scritta sulla confezione, ma c'è un momento in cui la lente smette di fare il suo lavoro come dovrebbe. Il limite dei due anni (e oltre) La tecnologia che sta dietro a colossi come Transitions , Zeiss o Seiko è pazzesca, ma si basa su molecole "vive" che si muovono fisicamente dentro la lente. Dopo circa 2.000 cicli di attivazione — che in media corrispondono a un paio d'anni di vita — queste molecole iniziano a perdere smalto. Cosa succede dopo questo periodo? Perdono lo scatto: Non sono più così veloci nel passare dal chiaro allo scuro. L’ombra residua: In ufficio la lente ...

Prove virtuali degli occhiali: innovazione o compromesso?

Immagine
Prove virtuali degli occhiali: innovazione o compromesso? Di recente ho approfondito le soluzioni di Fittingbox , un’azienda che propone tecnologie avanzate per gli ottici. Due prodotti in particolare hanno attirato la mia attenzione: la prova virtuale e la misurazione della distanza pupillare (DP) online. L’obiettivo è chiaro: permettere all'utente di scegliere e acquistare occhiali e lenti direttamente dal divano. Tutto molto affascinante, ma restano dei limiti tecnici significativi che è bene conoscere. La prova virtuale: l'estetica non è tutto Il sistema utilizza un database di modelli 3D sovrapponendoli al tuo viso. L'effetto visivo è notevole, ma mancano i dati reali: Mancanza di calibrazione: Senza dati precisi sulla dimensione della testa o sulla conformazione di naso e orecchie, il software posiziona l’occhiale in modo "esteticamente perfetto" ma spesso non realistico. Il fattore comfort: Una simulazione non può farti percepire il peso , i punti di pr...

Novità sui requisiti visivi per la patente B (aggiornato 2026)

Immagine
Scrissi un articolo nel 2013 sulle normative che avrebbero dovuto introdurre per allineare l'Italia ai requisiti per la patente al resto d'Europa. Sulla carta saremmo dovuti essere più rigorosi di molti paesi europei. In realtà i requisiti sono rimasti simili a quelli precedenti. Se comunque negli ultimi anni avete seguito le novità sulle patenti, saprete che la normativa europea e italiana non si limita più ai decimi di vista. Tuttavia, molte persone continuano a pensare che basta leggere qualche lettera sull’ottotipo per passare la visita. Vediamo cosa richiede davvero la legge oggi. Acuità visiva Per la patente B (gruppo 1) è necessario avere: Acuità visiva binoculare complessiva ≥ 7/10 , anche con occhiali o lenti a contatto Occhio peggiore ≥ 2/10 Questi valori sono quelli ufficiali stabiliti dall’ Allegato III del D.Lgs. 59/2011 , recepimento della direttiva europea sulle patenti di guida. Non è sufficiente avere un solo occhio perfetto: la funzione visiva complessiv...

Come sono guarito dalla miopia

Immagine
Come sono guarito dalla miopia - una recensione critica Ho appena finito di leggere Come sono guarito dalla miopia di Davide De Angelis, spinto dalla curiosità e dal confronto con il metodo Bates, di cui ho già espresso la mia opinione . Perché non leggerlo Scrittura confusa e ripetitiva. Il testo è difficile da seguire: concetti ripetuti, spiegazioni poco chiare, e una struttura che rende la lettura faticosa. Errori grossolani e potenzialmente dannosi. Alcune pratiche suggerite possono peggiorare la vista, soprattutto nelle miopie elevate. ( fonte 1 , fonte 2 , fonte 3 ) Il libro comincia con un disclaimer: l’autore non è ottico, oculista o optometrista, e basa tutto sulla propria esperienza soggettiva. La prima metà del libro riporta studi spesso interpretati male, seguiti da esercizi e occhiali “terapeutici” privi di fondamento scientifico. La parte finale contiene domande e risposte di lettori, ma il tutto insiste sul metodo Power Vision System e presumo sulle relative ...

Videogiochi, realtà virtuale e training sportivo.

Immagine
Videogiochi, realtà virtuale e training sportivo. Ho sempre notato delle correlazioni tra visual training sportivo e un videogioco in particolare: Beat Saber ma fino ad oggi erano solo supposizioni personali, idee, ipotesi senza alcuna prova. Visual Training Sportivo: questo sconosciuto. Ma facciamo un passo indietro: cosa è il visual training sportivo? Si tratta di un allenamento del sistema visivo che può essere mirato a migliorare determinate abilità motorie e percettive . Si allenano la visione periferica per capire cosa c'è attorno a noi e la reazione occhio-mano: vedo, quindi reagisco. Uno degli esercizi del Metodo Cagno (detesto quado c'è un "metodo nome", ma magari approfondirò la cosa in un secondo momento), un optometrista appassionato di tennis, prevedeva la lettura a ritmica di una sequenza di colori con e numeri corrispondenti ad azioni/movimenti da eseguire. (ritmo puntamento, lettura, comprensione, azione) Altri sistemi di VT propongono pulsanti luminos...

Posso guidare di notte con gli occhiali da sole? (Categorie lenti, Iso e guida notturna)

Immagine
Posso guidare di notte con gli occhiali da sole? Il buon senso ci dice di no Il CDS è più fumoso: infatti non afferma "È vietato usare lenti che limitano la visione notturna". Si tratta di un principio derivato dal Regolamento di esecuzione del CdS secondo il quale la visibilità del conducente deve essere sempre adeguata alla guida, soprattutto di notte o in galleria. Non menziona gli occhiali, ma è applicabile per analogia: qualunque cosa riduca la visione è vietata .  L'Art. 173: Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida richiede che: Il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida. Riassumendo: se vedi male devi portare gli occhiali. Ma quanto devo riuscire a vedere? Per le funzionalità visive i limiti devono essere v...

I difetti dei Rayban Meta

Immagine
I difetti dei Rayban Meta RayBan Meta: da appassionato di tecnologia, realtà virtuale e realtà aumentata penso che questi occhiali siano mediocri. Ma non sono qua per criticare il fatto che siano degli auricolari costosi (piuttosto compratevi degli Airpods). Nemmeno criticherò il fatto che non abbiano un display E non criticherò neanche le nuove versioni che usciranno con un piccolo display (che da qualche informazione ma solo su un lato, alla faccia della realtà aumentata) Da ottico criticherò il fatto che sono scomodi, pesanti, impossibili da regolare. Tutti quelli a cui ho montato lenti da vista (e che quindi dovrebbero farne un uso H24) li hanno trovati pesanti sul naso o hanno notato che scivolano giu un po' alla volta. Il peso eccessivo Il peso è dovuto alle componenti elettroniche; per quanto siano ben distribuite richiedono un certo spessore degli occhiali e ad un aumento di materiale corrisponde più peso. Tale aumento può lasciare segni sull'appoggio sul naso. Se li us...